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Data: giovedì 10 giugno 1999 20.57
Oggetto: giorno decimo terzo

Natne Mir!
Buona sera a tutti!
Oggi è stata una giornata particolarmente lunga... Sono rimasto al campo fino alle otto meno qualcosa, perchè da tre giorni rimaniamo a turno un po' di più per essere di supporto ad eventuali emergenze lavorative. In genere non si fa unlla se non gironzolare con il solito grappolo di pidocchietti appesi addosso.
Il clima del campo è abbastanza salito, con l'annuncio della pace e dell'ingresso della nato in Kosova. Uno dei ragazzi che lavorano nel campo ha detto ad uno degli alpini (che hanno montato la cucina) che voleva spiegargli come sbrinare il frigo che lui tra un mese sarà a casa... Chissà! Suor Loredana dice che probabilmente partiranno i ragazzi grandi e lasceranno qui donne e bambini fino a che le case non saranno in grado di ospitare le famiglie intere. Tanto a loro basterà una stanza, giusto per tornare nella loro terra e poter lavorare per ricominciare.
Stamattina ho riordinato tutto il magazzino 4 con le cose per la scuola e i giochi. Abbiamo un sacco di quaderni, penso un paio di migliaia e tantissimi pastelli. In genere arrivano scatoloni con i pacchi di pastelli e pennarelli, ma i termperini e le gomme sono unna merce rarissima... ma la gente come ragiona quando ci manda le cose? Abbiamo qualche decina di metri cubi (!) di vestiti invernali: giacche a vento, cappotti, coperte pesanti, anche pantavento da sci. E tutto questo ci ingorga... mah... abbiamo trovato anche scarpe spaiate, un grembiule sporco e con ancora un fazzoletto nella tasca...
In compenso i bambini girano con i calzoncini corti senza mutandine sotto, con il caldo che fa... Ed è facile riconoscerli perchè portano gli stessi vestiti per cinque o sei giorni di seguito.
Avendo buona parte del pasto formato da pane se ne vedono girare alcuni con delle fette altre cinque o sei centimetri (giuro!) spalmate di marmellata... e se le mangiano a morsi, ma non come si fa con una fetta biscottata, tutti sullo stesso piano, ma come si fa con una mela, un po' qua e un po' la.... poi ti corrono incontro e ti prendono per mano. Evviva!
Ieri sera siamo andati a fare un salto all'arcobaleno a trovare i piemontesi. C'è un'atmosfera strana in quel campo... siamo passati a prenderci da mangiare al self-service dove a distribuire le cose ci sono dei kosovari e quando abbiamo ringraziato in lingua sono rimasti stupitissimi... i bambini girano per svuotare i vassoi quando si finisce di mangiare... parlano tutti quanti un po' d'italiano, almeno le cose di base... e ad un certo punto hanno distribuito A NOI le caramelle... qualcosa non ci quadrava... ci aspettavamo quasi che venissero a farci un po' di animazione!
un abbraccio
Luca


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