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Data: sabato 29 maggio 1999 22.34
Oggetto: Sono vivo!

Carissimi!
Sono arrivato sano e salvo in questo posto di matti. Abbiamo un campo gestito unicamente dalla Caritas di Valona (due padri con una barbona lunga, e un mucchietto di suore da combattimento) e dagli scout italiani. Ci sono circa 2000 persone ospitate in quattro capannoni che erano usati dai militari italiaini per l'operazione Pellicano agli inizi degli anni 90.
Ci sono circa 900 bambini, dagli 0 ai 15 anni, e anche tante donne con pancione. Chiaramente ci sono pochissimi maschi tra i 25 e i 45 anni. Tanti bambini hanno i fratelli e i papà ancora in Kosovo, combattenti dell'uck, da cui non hanno più notizie da diverse settimane. Il campo (e in genere tutta la città) ricorda abbastanza l'India: fogne a cielo aperto nei canaletti lungo le strade, palazzi mezzi costruiti, rifiuti per strada, tanti negoziettini lungo le strade. Solo che c'è molta meno gente in giro.
Dopo una notte di traghetto siamo sbarcati e Johnny (il tuttofare della parrocchia) ci ha aiutato con le formalità burocratiche e ci ha portato a casa... siamo in affitto in un'appartamentino davanti al convento delle suore, al primo piano di una casetta di una signora di forse settant'anni, che chiamiamo Sora Olga, con una bellissima (e soprattutto riposante)verandina con le viti che ci fanno da soffitto.
Siamo stati accolti calorosamente dai cinque del gruppo precedente che ci hanno spiegato un po' il funzionamento del campo e in genere del tipo di mentalità che esiste qui. Tre di loro sono poi ripartiti per l'Italia mentre Paolo e Bruno sono rimasti un giorno ancora per aiutarci nell'ambientazione. Dopo il pranzo siamo andati al campo... uno spettacolo che colpisce, soprattutto perché ci si è dentro e non lo si guarda dallo schermo della televisione. Il campo vicino a noi, sopranniminato 5 stelle, è quello delle regioni: 1000 volontari con 5000 ospiti, non c'è che dire... Da noi ci sono 2000 persone, gestite da 4 scout, 5 suore e un po' di giovani volontari della Caritas Albanese...
C'è un sacco di lavoro che neanche la mia camera può essere paragonata (e chi la vista può veramente capire cosa c'è qua). Il mio compito sarà l'animazione dei bambini e la scuola di italiano e inglese. Risparmiatevi le battute, tanto ne capiscono così poco che posso pemettermi di fare il maestro... Oggi non abbiamo fatto scuola per il cambio di contingenti, ma ho dato una sistemata alle aule (due vecchie tende dell'esercito albanese, molto peggio anche delle nostre ministeriali che hanno fatto da scuole in umbria) e ho pure appeso una bottiglietta d'acqua con dei fiori. Domani mattina si comincia, spero di essere all'altezza, al massimo si esce fuori a giocare.
Un abbraccio a tutti
Luca


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