Spiriti e stregoni
Spiriti e stregoni. Agnángh é
il termine piú comune per indicare il demonio, lo spirito cattivo del
male. I Sateré-Maué sentono molto la presenza dello spirito
cattivo, per questo evitano di nominarlo direttamente. Usano il termine portoghese
"visagem" per indicare una apparizione soprannaturale che puó
essere pericolosa per l'individuo. Se ritengono che in certi luoghi o momenti
vi sia presente la "visagem" evitano di starci o di passarci. La
loro grande paura, il grande pericolo é il feticcio.
Il feitiçeiro, uomo o donna che sia, cosciente o no di esserlo, è
colui che causa danni materiali, malattie o anche morte mediante malefici
o incantesimi su persone o cose. L'anima del fetiçeiro, durante il
sonno, esce dal corpo sotto forma d'animale o altro e va a fare il male. Il
Pajé invece è lo sciamano, colui che compie riti e azioni
speciali con potere divinatorio e di guaritore. Ci sono i grandi pajé,
sono tre o quattro, e vivono in localitá separate, ma vicino ai villaggi,
e sono chiamati solo per casi estremi, cioè quando i pajé
minori non riescono a risolvere i problemi. Il pajé conosce
le erbe medicinali, ma sempre sono usate con un rituale magico. Egli con una
specie di trance (ubriacatura) entra in contatto con gli spiriti delle acque,
della terra e del cielo, e così può conoscere e sapere fatti
e situazioni. Scopre chi, come e quando può aver provocato un feticcio
e curarlo. Il pajé da benedizioni...
L'indios crede e confida molto nei poteri del pajé; molti casi
di malattie, autosuggestioni e problemi psichici sono risolti in modo completo.
Purtroppo non tutti i pajé e guaritori utilizzano a fin di bene
le loro capacitá, il grande ascendente e il potere sulla gente. Alcuni
dotati di qualità e forze parapsicologiche e abilità di "medium"
riescono a ingannare e mantenere succubi dli indios anche quando le cose vanno
male e la guarigione non riesce. Il pajé ha una grande autorità
spirituale.
Un vecchia india aveva una tubercolosi avanzata, e il suo stato era grave.
Chiese di essere trasportata all'ospedale dei bianchi. Ci volevano due giorni
di canoa per portarla al primo battello che l'avrebbe condotta in città.
Ma prima di andare, ha aspettato 4 giorni in un villaggio a metà del
percorso perché ha voluto aspettare il pajé che viveva
da quelle parti, per farsi togliere il male di dentro. Soltanto adesso può
continuare il viaggio per farsi curare dai bianchi.
Tutti questi aspetti legati al soprannaturale sono comuni a molti popoli dalle
tradizioni antiche. Gli stessi fenomeni, anche se con sfumature un po' diverse,
esistono anche nell' Africa subsahariana.