Carnevale a Maués

come dire... nulla di paragonabile a quello che c'è in Italia, se non altro per il fatto che qui ci sono 30 gradi e quindi ci si deve vestire (o svestire) di conseguenza. Se aggiungete la pomposa vanità e lo smodato desiderio di apparire dei brasiliani alla meravigliosa creatività degli abitanti della diocesi di Parintins (sono loro che fanno i carri che vincono le sfilate di Rio, lo sapevate?) otterrete una vaga idea di quello che è il carnevale qui. Sommateci migliaia e migliaia di litri di birra e la cosa si farà più chiara. I frutti appariranno solo tra due o tre mesi, come stanno apparendo ora quelli della festa del Guaranà...
Ma basta chiacchiere, passiamo alle immagini! (se cliccate si ingrandiscono)

 

Partiamo con la preparazione: nei momenti che immediatamente precedone le sfilate, tutti sono super indaffarati a dare gli ultimi ritocchi alle fantasie e ai trucchi, ad accordare gli strumenti e verificare che ogni cosa sia al suo posto.

 

Quindi si inizia a salire sui carri. Qualcuno non deve salire molto in alto, qualcuno invece deve arrivare in cima in cima, ma tutti hanno qualche difficoltà, viste tutte le bardature che hanno addosso, e c'è chi ne approfitta per aiutare con una manata...

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