Data:
venerdì 20 dicembre
Oggetto: feliz Natal!
il portoghese è una lingua strana. anche i brasiliani per la verità
sono della gente strana. l'amazzonia in particolare è uno degli stati
più strani del Brasile. questo fa si che vivendo qui c'è sempre
qualcosa di strano da scoprire.
una di queste è il modo di rispondere alle domande. "si"
e "no" non sono praticamente mai usati. se rispondete "obrigado"
(che vuol dire grazie) significa no. provate a rispondere così quando
qualcuno vi chiede se volete un caffè e aspetterete in eterno. se vi
domandano "vuoi un caffè" dovete rispondere "voglio".
se chiedono se sei italiano devi dire "sono", se ti è piaciuto
qualcosa rispondi "gustai".
ma non è finita... i negozi per annunciare cosa vendono scrivono sul
muro davanti "abbiamo: succhi, birra, bibite, panini, pollo, salatini"
e se state cercando qualcosa (per esempio una penna) dovete domandare "avete
una penna?" e non vi viene riposto "si", e neppure "l'abbiamo"...
no... vi viene risposto "avete", per confermare quello che avete
chiesto voi (in portoghese: "tem caneta?" "tem"). dopodiché
aspettate pazientemente il garzone che vi guarda con occhi interrogativi.
quindi vi ricordate che siete in Brasile e dite "voglio una penna"
e allora ve la portano.
stessa cosa accade con il telefono: chiamate e chiedete "si trova Tizio?".
nel fortunato caso sia lui stesso che parla vi risponderà "è
lui stesso che parla" e sebbene le prime volte lascia un po' spiazzati,
almeno siete pronti a parlarci. ma se non è lui (ma è in casa)
vi rispondono "si trova" e aspettano diligenti altre istruzioni:
non basta chiedere "posso parlare con lui?" perche' dopo la risposta
"puoi" ancora non riuscirete a parlarci finche' non chiederete "puoi
andare a chiamarlo?" sembrano un po' come mio fratello quando si mette
a fare il puntiglioso sulle questioni logico-linguistiche, ma loro non lo
fanno apposta, sono fatti così!
altre cose sono degne di nota. c'è qualche problema di identificazione
sessuale: coltello e cucchiaio diventano femminili (faca, colher) mentre la
forchetta è maschile (garfo). i chierichetti diventano "coroinhas"
ma questo un po' di senso ce l'ha perchè per ogni chierichetto maschio
ce ne sono dieci femmine. i verbi proliferano e nelle 26 diverse maniere per
coniugarli (in italiano ce ne sono 12) c'è anche come coniugare l'infinito
(intraducibile in italiano... tipo "io avere","tu avere",
etc..)
per fortuna questa settimana ho terminato le mie lezioni e domani partirò
per Maués dove dovrei cominciare finalmente il mio lavoro. il barco
salpa alle ore 17 brasiliane (il che significa una tolleranza variabile a
seconda della pioggia, degli amici incontrati lungo il cammino e della faccia
cattiva usata per comunicare l'orario). siccome ieri ne è naufragato
uno, sorpassando così la media annuale, ci sono buone probabilità
che il mio arrivi normalmente.
passerò a Maués il mio primo Natale lontano dalla famiglia,
in preda alla nostalgia per la neve e le montagne, ma cercherò in qualche
modo di farmela passare con una puntatina in spiaggia, e magari un bagnetto,
circondato da mucchi di brasiliane in bikini. lo so che non è la stessa
cosa, ma qui in Brasile è fondamentale l'arte di arrangiarsi, la mia
non è altro che inculturazione, cosa ci posso fare?
vi lascio il nuovo recapito dove potete scrivermi le risposte alle lettere
che probabilmente non avete ricevuto perche' mi sono dimenticato di scrivere"Italia"
negli indirizzi dei destinatari. succede.
Casa Paróquial
Largo Marechal Deodoro 179 - Centro
69190-000 MAUÉS - AM - BRASIL
vi abbraccio tutti quanti augurandovi di passare un Natale significativo non
solo dal punto di vista della spesa per i regali e delle dimensioni del pranzo
(o cena). qui è più facile perché il pranzo non è
un granché e, nonostante alberi, addobbi e lucette, il fatto di avere
30 gradi e andare in giro in pantaloncini corti e maglietta non fa cadere
in quello spirito pre-natalizio di spese folli e code ai supermercati.
um abraço muito poderoso
Luca