![]() |
|
![]() |
|
|
||
Vai direttamente alle Corone
ognuno di noi ha un sogno nel cuore...raccontaci il tuo...
| L'esploratore e la Fo.Ca.
ESPL: Un giorno a seguito di una notte passata all'insegna delle riflessioni e illusioni ma ance dei bei gogni, decisi con il pieno appoggio di Maria e Saverio di partire per un lungo viaggio verso il polo nord alla ricerca dell'essenza della vita. Passarono molti giorni, mesi senza incontrare nessuno, solo ghiaccio e vento. Scoraggiato decisi di tornare indietro, quando all'improvviso scorsi da lontano un punto nero, fermo nella vastità e il silenzio dei ghiacciai. Eccitato da quella vista mi misi a correre per raggiungerlo ma proprio quando gli fui vicino mi accorsi che quel punto nero in mezzo ai ghiacci era solo una foca, una piccola ed insignificante foca. Deluso e minato nello spirito e nel corpo ripresi il cammino pert ritornare a casa, quandoall'improvviso la foca mi chiamò Fo.Ca: Torna indietro! e' da tanto tempo che ti aspettavo, esattamente due anni, credevo che fossi sparito per sempre e che non arrivassi più. Vai adesso tornatene a casa e di a chi insieme a te ha condiviso questo viaggio e a tutto il mondo che ho qualcosa da dire. ESPL: Dopo aver risistemato il fardello, ripensai a quel piccolo punto nero in mezzo ai ghiacciai, quell'insignificante essere era una Fo.Ca. parlante che aveva qualcosa di importante da dire a me e a tutto il mondo... Il mio sogno inizia insieme a quello di altri 5 amici che un giorno
spinti sempre in sogno da una comunità di 3000 anime, cercano di
ingegnarsi su qualcosa per non cancellare i propri ricordi, ma soprattutto
quelli dei loro figli, Mimmo e Mario dopo solo 15 giorni di prmanenza nel
sultanato di Silvio e Grazia, mollano senza un perchè. aggiungerei
se non c'è bussiness non c'è sangue (...). Sinibaldo molla
dopo 60 giorni (la vigilia di Natale tra gli auguri), non so se spinto
dalla tenacia dello zio o da altro (quando lo incrocio mi dice:"Ti aspetterò
un giorno"). Pino è sempre stato un sognatore, molto più
di me, ma forse per lui i sogni sono chimere, destinati a rimanere nel
dimenticatoio del cuore; ha lasciato delle tracce forse più sui
ragazzi che sui capi!!! Il quinto amico sono io e come vedete da quel lontano
12 novembre 1995 sino ad oggi sono ancora in quest'avventura di cui non
vedo ancora il lieto fine. Non so se è la mia tenacia, testardaggine
o senso di gratutudne che mi lega a Maria e soci o più semplicemente
il desiderio di tornare un giorno tra le mura domestiche in barba alla
diffidenza poter dire a chi mi ha apooggiato:"I'm ready to start, and you?
(Io sono pronto per partore, e tu?)".
|
| «Ci sono piccoli occhi che ogni giorno osserveranno
quello che tu farai...e giovani orecchie che ogni giorno ascolteranno quello
che tu dirai...e mani inesperte che vorranno imitare ciò che tu
mostrerai...C'è un bambino che ogni giorno sogna di diventare come
te. Tu sei l'esempio per un piccolo uomo che vuole crescere nel modo
in cui tu sei cresciuto e per questo non dubita mai di tutto quello
che fai. I suoi occhi sono spalancati su di te e la sua giovane mente è
convinta che tu hai sempre ragione...Sii una buona guida per chi vuole
crescere e diventare "grande"».
|
| Il mio non è un vero sogno, ma è un pensiero
che ricorre continuamente nella mia mente e certamente realizzarlo è
come sognare, cioè "fratellanza e pace nel mondo". Tutti i giorni
dai mass-media apprendiamo che in tante parti della terra ci sono conflitti
tra popoli di coltire e religioni diverse, ma anche guerre civili in una
stessa nazione. Penso che la causa scatenante sia dovuta al predominare
dell'egoismo umano e al non rispetto del pensiero e della libertà
altrui. Mi rendo conto che il mio è veramente un sogno, è
come una goccia in un mare aperto, però penso che se ognuno di noi
nel nostro piccolo -sia gruppo, quartiere, paese o città- sia propositivo
e costruttore di pace, possiamo augurarci di lasciare ai nostri figli o
nipoti un mondo migliore e più vivibile.
|
| Il sogno è sempre
Questo è il titolo un pò poetico che ho voluto dare al mio sogno. Forse perchè involontariamente anche io, come tanti, cercavo di pensare al "sogno" come qualcosa da pensare solo proiettati in un futuro più o meno lontano e credevo che un titolo giusto poteva essere "il sogno è domani". Pensavo però che spesso anche i sogni futuri nascono e prendono forma dai sogni che nel nostro cammino incontriamo negli occhi delle persone che ci hanno trasmesso qualcosa: la voglia di andare avanti, la voglia di essere per gli altri, allora è come se poi il nostro sogno avesse cercatodi prendere il meglio da tutti i sogni incontrati; allora "il sogno è ieri". Poi dovevo pensare specificatamente al mio sogno da portare al campo, mi veniva da pensare al fatto che spesso ci lasciamo sfuggire tanti piccoli sogni racchiusi nella esperianze di tutti i giorni che a volte viviamo malvolentieri, distrattamente ed annoiati, magari troppo presi da ciò che il sogno di domani potrebbe offrirci o troppo ancorati al sogno cristallizzato ed immobile del nostro passato e credevo allora che "il sogno è oggi". Ma il sogno specifico che ho sempre pensato era il desiderio di donare agli altri la possibilità di vivere felicemente, di costruirsi un futuro di speranza. Sogno che in parte cerco di realizzare anche nello scoutismo. Infine ho creduto che questo sogno fosse da vivere ogni giorno, tenendo conto delle esperienze di ieri e guardando alle speranze di domani. Quindi ho scelto il titolo:"il sogno è sempre". |
| La realtà, per gli occhi di un bambino, è
come un immenso quadro, che la sua fantasia può cambiare continuamente.
Ed ecco che una bicicletta diventa un veloce destriero, un vecchio capanno
è un castello pieno di fantasmi, una spada di legno e si diventa
cavalieri; un goal tra amici per essere alla finale dei mondiali. Ma poi
si cresce e la realtà, questo quadro diventa sempre più stabile:
è quello e basta; e allora decidi che i sogni è tempo di
chiuderli nel famoso cassetto. Corre il tempo tra la scuola, il lavoro,
gli incontri, gli scontri...e all'improvvoso ti rendi conto che se tocchi
questo quadro lui cambia. Decidi di riprendere i tuoi sogni; vai in cerca
di quel cassetto e li tiri fuori. Sono diversi ma ugualmente belli. Ti
mostrano come può cambiare la realtà se solo decidi di giocarti.
La maggior parte dei miei sogni di oggi è così: cambiare,
migliorare ciò che mi sta attorno, convinto che per cambiare il
mondo basta cominciare a trasformare la realtà in ciu vivo. E poi
c'è un sogno su cui invece non ho ancora iniziato a lavorarci. Raccontare
un pezzo di mondo, con un libro, un testo di teatro, perchè "non
sei fregato veramente finchè hai da parte una buona storia e qualcuno
a cui raccontarla", e poi perchè in fondo, l'anima è ancora
vestita di quei sogni e me ne vado in giro come un cavaliere della Mancha
o un cadetto di Guascognia, pronto a ricordare, un pò da folle e
un pò da guascone, che nella vita può essere bello sognare.
|
| Il sogno della mia vita, che ha cominciato a formarsi
precchi anni fa, è quello di vivere a stretto contatto con la natura,
insieme con gli altri e per gli altri. Ora che mi trovo in una fase della
mia vita in cui cerco l'indipendenza economica, questo sogno prende forma
più concreta, cerco il luogo dove attualizzarlo, poichè non
basta lo scoutismo o le escursioni con gli amici sui monti, perchè
di qualcosa dovrò pur vivere. Allora il mio sogno, da qualche anno,
si concretizza nel creare un'azienda agrituristica dove dare la possibilità
di incontri tra la gente di qualsiasi nazionalità, vivere in aperta
campagna, creare un parco da offrire ai bambini e a chiunque ne voglia
usufruire, in modo da far diventare il mio sogno anche fonte di lavoro.
|
| Il mio sogno è quello di girovagare libero con
solo il necessario: una moto, una tendina, sacco a pelo ecc. Una specie
di moderno cow-boy solitario che cavalca il suo destriero d'acciaio verso
il tramonto e passa le notti attorno al suo fuocherello su cui si scalda
il caffè. Però nel mio girovagare voglio anche conoscere
tanta gente e aiutarla risolvendo i loro piccoli e grandi problemi prima
di riprendere il mio viaggio. Come un cavaliere medioevale insomma. Il
mio simbolo è la moto (libertà e indipendenza, una vita dinamica
sempre alla ricerca di cose nuove) di lego (il costruire con ingegno e
fantasia).
|
| Il mio sogno consiste in qualcosa di molto semplice, ma
nello stesso tempo difficile da realizzare. Vorrei svolgere un lavoro che
mi permette di essere utile agli altri e di ritornare a vivere a Vibo con
i miei cari. Vorrei inoltre rimanere in associazione per stare in contatto
con la natura e condividere i momenti oiù belli di questa scelta
con gli amici. Naturalmente, come tutti, spero di vivere serenamente e,
soprattutto, con gioia ogni momento della vita.
|
| Avere un sogno da realizzare è una costante in
ogni persona che voglia innanzitutto far parte integrante e "partecipante"
di quel grande progetto che è l'umanità. Il crescere, materialmenetee
moralmenete, tende a modificare, talvolta radicalmente, i sogni giovanili
adattandoli agli eventi maturati. L'arrestarsi della vita sociale, il lavoro,
la famiglia portano l'ambiente sogno da una situazione alquanto personale
ad una dimensione più coinvolgente, cosicche a fronte di un atranquillità
e sicurezza propria si contrappone una visione del disagio altrui. Nel
sogno entra così la voglia do donarsi per donare agli altri quel
pizzico di buono che c'è in noi (...). Eccolo dunque il sogno della
mia piccola grandezza, fare centri di accoglienza (...).[N.d.T.:???]
|
| Ho un sogno nel mio cuore e vorrei che non rimanesse tale...vorreo
che si trasformasse in progetto e poi in realtà. Il mio sogno nasce
dalla semplicità, dalla voglia di fare, dalla voglia di dire basta
a tutto ciò che di male esesite nel mondo, dalla chiarezza nei comportamenti
e nelle parole, dalla lealtà, dalla mia voglia di dare tutto ciò
di cui sono capace. Il mio sogno nasce dal sorriso di chi mi sta accanto:
il mio sogno "è gli altri", aiutare chi è in difficoltà,
chi sta male. E' vero, gli altri sconvolgono il mio sognoe npn so dove
mi portetanno o cosa gli chiederanno ma gli danno corpo, lo rendono vero
e pieno di significato ed è forse questo che lo rende speciale.
Non pretendo di cambiare il mondo o di riuscire ad aiutare tutti, non sono
Dio ma con il suo aiuto vorrei riuscire a cambiare quel pezzetto di mondo
in cui vivo che sento che mi appartiene e voglio condividerlo con gli altri
lasciandolo migliore di come l'ho trovato.
|
| Il mio sogno da bambino era di diventare poliziotto però
purtroppo il mio sogno non si è potuto realizzare perchè
ho fatto il concorso, ho superato lo scritto, il colloquio ma alla visita
medica non mi hanno fatto idoneo. Quindi il mio sogno non si è potuto
realizzare. Il mio secondo sogno invece è stato di diventare
un lupetto e di fare tutto il cammono scout ma mia madre aveva paura di
farmi diventare uno scout e sono entrato direttamente il comunità
capi, senza poter fare tutto il cammino, però tutto sommato mi trovo
ugualmente bene a fare l'educatore scout e spero di farlo per sempre e
per tutta la vita.
|
|
|
| Il mio sogno è quello di diventare un avvocato
e riuscire a lottare contro tutte le ingiustizie che vengono commesse ogni
giorno. Questa idea e questa consapevolezza me l'ha suggerita G. Falcone.
Nel '92 quando è morto in tutte le case di Palermo c'era scritto
"le loro idee camminano sulle nostre gambe".
|
| Penso che lo scoutismo sia una forma d'altruismo come
poche, per questo sono qua e per questo ho deciso di essere capo. Un sogno
vero e proprio non ce l'ho, potrei sognare di essere uno dei responsabili
del prossimo Jamboree!!! "Ogni giorno penso della vita che farò
/se potente o ricco io diventerò /ma una cosa di più grande
che io posso far /nella vigna tua mi chiami a lavorar".
|
| Nessuno può sottrarci nel sognare
Ognuno di noi ha un sogno da realizzare. In piccolo si sogna di essere grandi e poter fare tutte le cose che in quel momento non si possono fare; quando si arriva ad una età matura si comincia a sognare di trovare la donna da amare con cui dividere tutto ciò che la vita ci riserva, avere dei figli e vivere serenamente con parenti ed amici. I miei sogni erano questi e fino adesso il Signore mi ha aiutato ad realizzarli, chiaramente avendo avuto anche la tranquillità del lavoro e ringrazio tantissimo i miei genitori. Il mio sogno adesso è di concludere la mia vita con una vecchiaia serena e senza malattie e pregando che tutto ciò che ho avuto lo possano avere tanti altri. |
| Uno dei miei sogni è sempre stato quello di diventare
un archeologo e di studiare in particolare il periodo dell'antiva Roma;
perchè sono sempre rimasto colpito dalla maestosità dei resti
trovati a Roma. Ho sempre cercato di capire e di immaginare come in un
periodo dove non c'erano mezzi tecnologoci a disposizione, ma solo con
la forza fisica, sono riusciti ad innalzare monumenti che mantengono ancora
oggi un valore straordinario.
|
| A volte i pensieri sono come salici piangenti che, scendendo
giù verso il mare dei ricordi. si bagnano di immagini soavi. Spesso,
per prime, ci appaiono le scene della nostra infanzia, quando bambini andavamo
felici senza pensieri per i prati e le strade, con l'unico scopo di trovare
o inventarci un semplice gioco che ci procurasse un sorriso ed un palpito
in petto. La vita ci appariva come uan fiaba. Non conoscevamo ancora, e
per poco, il brutto del mondo: la guerra dell'uomo sull'uomo, la violenza
di un bruto su un bimbo indifeso, l'amore per un dio -senza cuore né
anima né carne né osso- di nome denaro per il quale si è
pure disposti ad uccidere chi ci ha voluto bene fin dal primo vaggito,
l'assenza d'amore per l'uomo ormai vecchio, la mancanza dell'umana pietà
per l'ammalato, il distacco da chi muore di fame e di freddoi, la violenza
del bianco sul nero...e le tante altre cose cattive del mondo dei grandi.
E allora un sogno ci assale; la speranza che il mondo migliore, che il
bene trionfi sul male, che il bambino che è in noi possa scxonfiggere
l'uomo ormai adulto, che una colomba purissima, in segno di pace e di amore,
posa volare, pere sempre, su tutti e ciascuno, portando l'amore di Dio.
|
| Il mio sogni nel cuore è quello di riuscire a conciliare
il mio futuro e lo scoutismo. Quindi il mio sogno è vedermi con
un camice bianco ed un bel fazzolettone al collo. Ho lavorato tanto per
riuscire ad essere un buon capo e ho lavorato tanto anche per il mio futuro
ma ho sempre pensato alle due cose staccate e mai incidenti. [???]
|
| Sono stato parecchi giorni davanti a questo foglio senza
riuscire a buttare giù niente che mi soddisfacesse: questo perchè
forse ho molti sogni o perchè il sogno che avevo pensato di scrivere
era in pò particolare, un pò troppo grande ma forse
era di quel tipo di cui si era parlato nella lettera: un sogno che con
l'apertura al prossimo diventa progetto della vita da realizzare. Il mio
sogno è molto semplice: formare una famiglia, sposarmi ed essere
felice con mia moglie, diventare papà. E' la prima volta che scrivo
queste cose e tutto questo mi fa un certo effetto!
|
| Sono cresciuto nell'associazione, il mio è un giovane
gruppo Agesci, che ha circa 10 anni. Il mio sogno è quello di allargare
l'esperienza scout a più ragazzi possibili, mirando in prima persona
a quei ragazzi più disagiati che vivono nelle strade o stanno chiusi
in casa perchè sono senza amici o hanno problemi di relazione con
gli altri.
|
| Oserei definirmi una sognatrice incallota visto che spesse
volte mi ritrovo a non avere i piedi per terra. Razionalmente però
penso di non pretendere poi cisì tanto! Mi piacerebbe diventare
un affermata psicologa per aiutare me stessa e soprattutto gli altri e
cercare qualche stratagemma efficace per lasciare il mondo un pò
migliore di come l'abbiamo trovato.
|
| Personalmente sono un sognatore, se dovessi descrivere
tutti i miei sogni non si finirebbe più, però, come tutti
ho un sogno più importante degli altri, acquisito sin dall'infanzia
e cioè il sogno di volare. Il volo mi ha sempre appasionato. Certo,
non pretendo che mi crescano le ali, ma prima o poi vorrei diventare pilota.
Crescendo e crescendo anche nello scoutismo, ho formulato un'idea che,
secondo me, racchiude anche un pensiero di B.-P. "il modo migliore di essere
felici è recare felicità agli altri", e quale modo migliore
di rendere felici gli altri se non aiutare le persone in difficoltà?
In definitiva il mio sogno più grtande è questo, quello di
cui ho bisogno sono i fondi (non di caffè), poi penso che sia ora
di fare un buon progetto su come sviluppare tale obiettivo. Anche se so
che sarà un percorso molto difficile, io sono fiducioso e sono convinto
che, nel limite del possibile, per fare le cose ci vuole buona volontà
e fiducia nelle proprie capacità. Il mio secondo sogno riguarda
il vapore, ma questa è un'altra storia, magari per il prossimo campo.
|
| Qual'è il mio sogno? A questa domanda faccio fatica
a rispondere, non è facile da spiegare. Non credo di vivere seguendo
i miei sogni; ho sempre cercato di concretizzare ciò che ho desiderato,
ho sempre cercato di vivere pienamente le esperienze che il quotidiano
mi ha fatto incontrare. La cosa che però mi farebbe vivere infelice
è il non poter fare servizio, sembrerà un luogo comune ma
è quello in cui credo. Se un giorno mi venisse a mancare quest'opportunità
e non potrei fare qualcosa per gli altri, allora sì che non vivrei
bene. Credo quindi che il mio sogno sia quello di poter continuare a donarmi
agli altri anche quando nella mia vita subentreranno altri fattori come
ad esempio la famiglia.
|
| Nella vita di una persona ci sono tanti sogni alcuni un
pò più terreni di altri, ma pur sempre dei sogni fantastici.
Fino a qualche anno fa il mio sogno più grande era quello di diventare
in vigile del fuoco, mi bastava farlo come servizio di leva ma... come
sempre i sogni finiscono all'alba e quindi per motivi più svariati
(io penso che il destino scelga per noi) non sono riuscito a fare il servizio
di leva vei VV.FF. Proprio perchè si chiamano sogni e se sono bizzarri
meglio è ce ne sono tanti e per tutti i gusti e siccome penso che
non farò mai il viglie del fuoco...voglio viaggiare o meglio navigare
sul Vespucci. Fare un campo mobile se così si può chiamare
a bordo di questo veliero italiano famoso in tutto il mondo, con
tutti gli annessi del caso, quindi dormire su comode amache, ammainare
le vele, lucidare il ponte, tirare l'ancora nei porti ecc. E' un percorso
che ho già fatto più di 100 volte...con la fantasia. Che
bello sognare!!!
|
| Ho sognato un normalissimo sabato d'autunno, un sabato
nel quale al termine delle attività di branca ci si riunisce in
Co.Ca. per discutere di argomenti quali il bilancio annuale, il progetto
triennale di gruppo, censimenti ecc. L'atmosfera è quella che, utilizzando
un espressione della branca L/C, si potrebbe definire di famiglia felice.
Iniziamo la Co.Ca. con una preghiera, durante la quale ci prendiamo tutti
per mano per vivere meglio questo momento di comunione, dopo di che
intoniamo un canto che conosciamo tutti e stranamente la chitarra è
accordata. Inizia la discussione. Pur non concordando su tutti i punti
riusciamo comunque a trovare un accordo su ognuno di essi in modo tale
da restare tutti soddisfatti del risultato, e rimane del tempo per scambiare
due chiacchiere e prendersi un pò in giro. Alla proposta di Piero
di andare a mangiare una pizza questa sera, tutti accettiamo felici e ci
si va a preparare. Ognuno di noi indossa i jeans e il maglione più
bello che possiede e ci si incontra in pizzeria. La pizza è buonissima
e la birra è alla temperatura ideale. Si scherza, si parla di tutto,
si racconta di tutto, le nostre guance assumono un colorito rossiccio e
al momento di alzarci siamo così appesantiti che non c'è
niente di meglio di una passeggiata alla villa per concludere la serata.
I saluti sono calorosi e sinceri e ci si da l'appuntamento al sabato prossimo
ed è difficile quasi lasciarsi. Proprio una Co.Ca. felice.
|
| Ho sognato un arcobaleno dopo il diluvio, tutti gli uomini
di ogni colore e razza si tenevano per mano. Ho sognato una colomba con
un rametto di ulivo. Ogni uomo rispettava il suo fratello e gli straingeva
la mano. Operare per la pace è certamente compito di ogni essere
umano, ma lo è soprattutto di ogni cristiano. Egli è chiamato
a costruire la pace in famiglia, nella scuola, fra gli amici, nell'ambiente
di lavoro e sociale mettendo a disposizione di tutti i propri talenti.
Cristo interviene nella storia dell'uomo andando alla radice del male.
Infatti la causa di ogni divisione e di ogni guerra è dentro il
cuore dell'uomo. Così il cristiano con la forza e la speranza che
gli viene da Cristo, si ingegna generosamente per costruire la pace nel
cuore di ogni uomo e nel mondo.
|
| Il mio sogno nel cassetto è qualcosa che riguarda
il mio futuro, che cosa farò da grande. Sogno una vita piena, intensa,
impegnata, sogno di dare il mio piccolo contributo per rendere il mondo
un posto migliore di come l'ho trovato, sogno una bella famiglia (numerosa!)
e una professione che mi realizzi perchè vi possa spendere i miei
talenti ed essere al servizio degli altri, sogno di vivere sempre aperta
al mondo, mai chiusa nelle mie piccole cose e nei miei piccoli-grandi problemi
di ogni giorno, sogno di essere, per coloro che mi incontrano, soprattutto
per i miei ragazzi, una persona significativa.
|
| Potrei raccontare mille sogni e se perdo ancora tempo
a scriverne uno n'avrei altri mille da raccontare. Ma ve ne dedico uno,
uno quasi realizzabile. Sogno spesso di poter costruire un giorno, una
bella fattoria, dove gli animali la fanno da padrone. L'animale con più
esemplari sarà la tartaruga, naturalmente con un bel rettilario
dove potranno godersi tutto il sole. che desiderano. Poi una coppia di
asini di Pantelleria, oche, anatre, papere, con un piccolo laghetto. Alberi
con nidi di scoiattoli, capre tibetane, ecc. Naturalmente tutti gli animali
da cortile. La mia fattoria sarà aperta a tutti.
|
| Il valore del sogno, come molla che ci spinge alla crescita di noi stessi. I grandi ideali, le battaglie per la giusta causa sono sempre stati il frutto dei sogni (magari ritenuti utopistici da molti) di chi ha speso la propria vita, non esclusivamente per se stesso, ma soprattutto per gli altri. Anche le rivoluzioni sono state sempre segnate da e per gli altri. La fratellanza, l'uguaglianza ecc. sono ideali che hanno fatto la storia. Oggi nonstante il dilagare dell'egoismo, una buona fetta di sognatori lotta affinchè i propri sogni diventino realtà, afferrando la sostanza del sogno si realizza il vero progresso. Io ho il mio grande sogno: desidero crescere ogni giorno, nel servizio verso gli altri, contribuire a migliorare questo mondo e lasciare una traccia della mia vita su questa terra. Tutto questo può sembrare ambizione, ma certamente senza ideali e valori e un pizzico di fiducia in se stessi non si va molto lontano. Io ho imparato a relizzare i miei sogni: come? Ogni giorno cerco di far felice qualcuno. Mi consola, mi aiuta ad andare avanti nella buona e nella cattiva sorte. La vera felicità è difficile da scoprire (fare felici gli altri è la vera chiave della felicità). Io sto cominciando a capire che in fondo sono fortunata. Ringrazio ogni giorno il Signore per quello che ho e Dio mi aiuta a campiere il mio dovere con gioia, forza e soprattutto non smettere mai di pensare che il mio sogno è già diventato progetto di vita. |
>>>>>>>>I sogni di sopra trascritti sono 29 di 33: ne mancano alcuni. Chi non dovesse trovare il suo me lo può inviare a p.pannuti@libero.it
Torna in cima ai Sogni
| Amore, gioia, crisi. Una pietra dopo l'altra in alto arriveremo.
Forza della preghiera. Le piccole cose..."I pubblicani e le prostitute
vi precederanno nel Regno dei cieli".
|
| Ho avvertito: la gioia e la voglia dei ragazzini di relazionarsi
con i più grandi, di giocare con loro; la paura che la "società
locale" mi fa nel trattare le persone che vivono qui con indifferenza totale;
la voglia di andare comunque avanti da parte di persone che sperano qui,
in mezzo a questa povera gente.
|
| Amore ed impegno
Realtà dure, bambini e ragazzi che giocano con i residui solidi urbani, una violenza diffusa, guardargli gli occhi è non trovare quella innocenza che è prerogativa dei bambini. Tutto ciò mi ha scosso, la realtà in cui opero è molto meno disastrata, il mio impegno di capo e di cristiano si è rafforzato, il tentare una relazione vuoi di gioco o di semplice avvicinamento ha messo a dura prova me stesso, ma alla fine ascoltandoli, mettendosi in umiltà anche facendosi schernire ho avuto il risultato sperato. Quei baci che alla fine mi hanno dato i bambini hanno rinnovato in me lo spirito di agire, deciso e tenace... |
| "...Se sapete cheegli è giusto, sappiate anche
che chiunque opera per la giustizia è nato da Lui..." Ciò
che porto indietro con me è la speranza, la voglia di ricominciare
e credere in un sogno...tutto ciò che ho trovato in poche persone
che sono come "casi" in un deserto. Ma porto anche tutte quelle sensazioni
negative di tensione, di impotenza, quella sensazione che le cose non potranno
cambiare, la voglia delle persone di andarsene. Alla fine mi restano in
testa tanti dubbi, tante domande... "Questo è il comandamento che
abbiamo da Lui: chi ama Dio ama anche il suo fratello...".
|
| Nel momento dell'incoronazione per diventare re, fermo
tutti e dico loro che non mi sento pronto di meritare questa grande onorificenza.
A quel punto parlo con tutto il popolo e dico loro:" Io non ho fatto nulla
per meritare tutto questo e se succederà sarà nel momento
che riuscirò a far si che la parola del Signore sia luce per la
mia vita e pane quotidiano, che mi sfami in ogni momento di difficoltà.
Per me il re è Dio colui che è stato il creatore di tutto
e tutti e noi dobbiamo essere testimoni di una sua luce che splende nelle
tenebre.
|
| "Noi abbiamo capito che cosa vuol dire amare il prossimo,
perchè Cristo ha dato la sua vita per noi. Anche noi dobbiamo dare
la nostra vita per i fratelli. Se uno ha di che vivere e vede un
fratello bisognoso, ma non ha compassione e non lo aiuta, come fa a dire:«Io
amo Dio?». Figli miei, vogliamoci bene sul serio a fatti. Non solo
a parole o con bei discorsi".[I lettera di Giovanni]
|
| "L'anima mia esulta in Dio mio Salvatore. La sua salvezza
canterò! Lui Misericordia infinita, Lui che rende povero il ricco
e ricolma di beni chi si affida al suo amore". [Magnificat]
|
| "Non amiamo con le parole o con la lingua, ma con le opere
e nella verità". Questa è la risposta alla mia domanda di
un momento di riflessione di qualche giorno fa. Non posso servire i miei
ragazzi se non li amo, non posso servirli se non dono tutta me stessa.
|
| Dio mi guida, mi da la forza, sono nella sue mani. Ero
un pò preoccupata e pensavo:"Non mi facciano fare strada. Questo
è stato il mio primo pensiero. Ma dal momento che ho messo lo zaino
sulle spalle tutto è andato bene, l'esperienza vissuta mi ha partocolarmente
commossa, l'incontro con i bambini, con Rosario, con le suore. Tutto questo
mi ha fatto riflettere ancora di più sulla scelta di diventare.
Sono stata quasi 2 ore con questi bimbi, loro vengono al convento per studiare,
vivono tutti in famiglie disagiate. Rosario si occupa di loro da circa
20 anni, è un apersona straordinaria. Non pensavo al cibo che mi
avrebbe sostenuta fino a stamattina. Mi sono sentita e mi sento un poco
più consapovole.
|
| Sensazioni: inadeguatezza, diffidenza e grande calore
umano. Osservazioni: dove il bisogno è più grande. Anche
l'affetto, l'amore, la gentilezza, il sacrificio e il coraggio sono più
grandi. Chi non è capace di tali sentimenti se ne va o soccombe.
|
| L'incontro con Biagio ha fatto si che l'iniziale timore
riguardante questa nuova esperienza, svanisse in un istante grazie
al suo sguardo sereno e al suo modo di parlare "pieno di pace". E' splendido
e difficile incontrare e conoscere queste ragazze e, dopo un pomeriggio
di lavoro, ho provato una forte commozione durante la penitenziale: vedere
Larissa, donna ucraina che dice a malapena tre parole in italiano, che
si alza dal suo posto per andare a confessarsi, mi ha fatto apparire davanti
agli occhi il potere dell'amore di Dio nei confronti dell'uomo e mi ha
ricordato quanto molti dei problemi che mi pongo siano superflui e mi distolgono
dall'amare il mio prossimo.
|
| Si fanno sempre troppi progetti. Si cerca sempre di rincorrere
qualcosa che ci manca. Ma non ci accorgiamo che questa rincorsa alla "velocità"
è frutto del consumismo, frutto di qualcosa che è male. Secondo
me anche se difficile dobbiamo riprendere a credere in quei valori essenziali
della vita quali l'amore, il dare senza ricevere è solo così
che il nostro progetto si realizzerà e prenderà una forma
pura senza essere macchiata dalle viltà della vita.
|
| In questa esperienza ho riscoperto anche quello che è
la Provvidenza alla quale spesso dimentico di affidarmi. Non stato un caso,
secondo me, l'avere trovato una persona che senza grandi parole mi ha avvicinato
ad una idea di servizio totale, ed a Dio stesso, anche tramite i sacramenti.
|
| La strada con gli ultimi apre all'amore.
|
| La ricchezza e la gioia di donare è una cosa fantastica.
Con semplicità cominciando a donare un sorriso fino a donare la
tua vita. Dio è con noi, ci incoraggia e ci sprona. L'Alessandro
di oggi è molto diverso da quello di 10 anni fa quando allontanandosi
dalla Chiesa, dal gruppo era una persona che si direbbe "Tu eri questo?
Non ci credo!"; sbandato non credeva più in nulla era in barba delle
tenebre, poi nell'immenso amore che Lui ci dona in queste tenebre è
arrivato un piccolo raggio di sole che poi ha preso il sopravvento.(...)
Ho riscoperto l'amore per Dio, l'amore verso gli altri, la fratellanza,
la gioia di vivere e donare nel suo Nome. Oggi mi ritrovo a rivedere il
mio cammino e dico che soprattutto le difficoltà hanno forgiato
il mio carattere ed hanno reso più forte l'amore verso il Padre
ed il Figlio; ogni occasione è quella giusta per accostarsi al Padre
che sempre ci ascolta ed ha un progetto ben chiaro per noi.
|
| Quando ho detto ad un ragazzo della comunità "filtro"
quanto fosse accogliente il posto in cui stavamo e quanto sarebbe stato
divertente per me passarci del tempo, lui mi ha risposto:"Certo , tu dici
così, perchè saresti tu a sceglere di stare qui. Per me che
invece sono costretto e che non posso vedere la mia famiglia, invece..."
|
| Dopo le esperienze vissute ho capito ancor più
che l'Associazione mi chiede una scelta radicale, una scelta di vita che
finalmente sono convinta di fare e mantenere. Il mio impegno, il mio bagaglio
culturale, le mie esperienze e tutto ciò che sono, devono essere
indirizzati all'amore. "Se ci amiamo gli uni e gli altri, Dio rimane in
noi e l'amore di Lui è perfetto in noi". [I lettera di Giovanni]
|
| Questa [Uomo dietro ad una gabbia]è la prima
immagine che mi ha colpito, l'immagine della "ricaduta" un ragazzo come
tanti altri che non è riuscito a rialzarsi e ripartire. L'immagine
della tristezza, della impotenza, l'immagine del non poter far niente per
aiutare il prossimo nella prima vera occasione di farlo. La seconda immagine
[uomo che dorme in un letto] che mi ha colpito è questa,
l'immagine dell'innocenza, della pace e della tranquillità. L'ora
del riposo, del meritato riposo dopo dopo una giornata intensa, dedita
alla ricerca della mia nuova vita.
|
| Chiudo gli occhi e mi immergo nel mare delle mie emozioni
che quest'oggi sono state tante e vere. Il mio cuore comincia a battere
forte pensando al momento della partenza, il momento in cui ti rendi conto
che sta per accadere qualcosa di importante e profondo nella tua vita.
Mi sono sentita far parte della vita di ogni persona che ho incontrato,
è stato come immergermi ancor di più nel mare vivo delle
mie emozioni ma anche di quelle degli altri. Dentro me ho sentito la forza
dell'amore sconvolgere ogni cosa donando un senso a tutto ciò che
non lo aveva. Ho aperto il mio cuore all'incontro con gli altri ed ho cercato
di ascoltare la voce della sofferenza, della difficoltà, della consapevolezza
ma anche della gioia, della voglia di cambiare tutto, della voglia di dire
basta di chi mi stava accanto. Sono passata da una realtà all'altra
e ognuno di questa ha lasciato in me il proprio segno. Ora il mio cuore
sorride perchè la luce degli occhi che ho incontrato mi ha donato
quel qualcosa in più che renderà il mio cammino più
vero e pieno di significato.
|
| La luce del corpo
"Non si accende una lampada per poi nasconderla o metterla sotto il secchio. Piuttosto si metta in alto perchè faccia luce a quelli che entrano nella casa. I tuoi occhi sono come una lampada per il tuo corpo: se i tuoi occhi sono buoni, tu sei totalmente nella luce; se invece sono cattivi tu sei nelle tenebre. Perciò stai attento che la tua luce non diventi tenebra. Se dunque tu sei totalmente nella luce, senza alcuna parte nelle tenebre, allora tutto sarà splendente, come quando una lampada ti illumina con il suo splendore". [Luca cap.II] Una notte feci un sogno in cui mi ritrovavo a camminare su una spiaggia con uno zaino pesantissimo ad un tratto notai al mio fianco altre due orme di una persona invisibile, ma presente. D'un tratto lo zaino diventò leggerissimo e le orme scomparvero. Mi sentii subito trieste e solo e chiesi a Dio perchè proprio in quel preciso istante mi aveva lasciato solo. Rispose:"Io non ho mai abbandonato il tuo cammino e proprio quando è cominciato a diventare più faticoso ti ho preso in braccio e condotto verso la meta". |
| Quando pensi di non riuscire al accogliere l'altro devi
solo lasciare che ti accoglie.
|
| Per quanto riguarda la mia professione personale è
stata molto bella, perchè ho visto ragazzi che mi hanno fatto divertire.
E in più c'erano ragazzi un pò svantaggiati che avevano disagi
a parlare, perchè non avendo dei genitori non erano tranquilli.
Quindi fare l'hike mi ha fatto crescere come capo, e spero di poter ritornare
nello stesso quartiere e poter aiutare i ragazzi e fare vivere questa esperienza
anche ai miei ragazzi facendoli divertire come ho fatto io.
|
| Signore come tuo Figlio, lasciati amare, perchè
so che in ogni mio comportamento c'è il tuo amore, c'è la
tua presenza caritatevole, c'è la tua forza divina. Sorreggimi nei
momenti di sconforto, fa che possa calpestare il mio orgoglio ed essere
più caritatevole verso i fratelli e come Giovanni possa diventare
un tuo umile servitore con tutti i miei limiti e difetti. "Camminate sempre
in Me, Io sono la luce e la forza del vostro cammino". Ebbene Signore perchè
il mio servizio sia come una strada illuminata dalla tua luce.
|
| Forse qualcuno potrebbe pensare che le mie sono solo belle
parole...Ma dopo l'esperienza vissuta ieri non è e non può
essere così. Non c'è felicità migliore di regalare
un sorriso, un gesto, una parola a chi ci sta vicino; perciò prendendo
spunto da una magnifica preghiera di Madre Teresa di Calcutta, chiedo al
Signore di mandarmi qualcuno da amare sia nei momenti tristi che i quelli
gioiosi della mia vita.
|
| Spesso non si tratta di risolvere un problema ma di asciugare
una lacrima e alleviare una pena.
|
| Il male più grande è l'indifferenza.
|
| Tuffandomi nel profondo di questa realtà ho provato
un grande buio e una grande luce. La luce è piccolissima ma crescerà!
E' il Signore che ha voluto che io incontrassi queste persone, è
Lui che mi ha amato per primo e dato che Lui ha dato la sua vita per noi,
anch'io devo dare la vita per i fratelli. Ma attenzione non si ama a parole
ma con i fatti e nella verità ! Grazie. E' stata tutt'altro che
un'esperienza di silenzio interiore. Sento una voce che grida ma è
come il deserto, luogo di vita e di morte.
|
| Ho scoperto che il Dio salvatore non ci ha abbandonati
a noi stessi, ma rivela il Cristo che si incarna nell'uomo e manifesta
la sua potenza compiendo miracoli attraverso le opere dell'uomo.
|
| Ho visto una splendida realtà...si ragiona Amore...tutto
nato da un seme insanguinato! "Ci rimane sempre accanto, è la costanza
dell'amore fino all'estremo limite, anzi senza limiti. Se ognuno
fa qualcosa..." .[Padre Puglisi]
|
| «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò
nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo
mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada
e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un samaritano
-che era in viaggio- passandogli accanto lo vide e ne ebbe compassione.
Gli si fece vicino; poi caricatolo sopra il suo giumento, lo portò
ad una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente estrasse due
denari e li diede all'albergatore dicendo:"Abbi cura di lui e ciò
che spenderai in più te lo rifonderò al mio ritorno". Chi
di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato
nei briganti? Quegli rispose:"Chi ha avuto compassione di lui". Gesù
gli disse:"Và e anche tu fai lo stesso". Mentre erano in cammino,
entrò in un villaggio e una donna di notte, Marta, lo accolse nella
sua casa». [Luca 10,30] Grazie Signore per avermi donato la vita,
aiutami a viverla in servizio di chi ha bisogno!!!
|
| "Dio nessuno l'ha mai visto. Però se ci amiamo
gli uni gli altri, egli è presente in noi e il suo amore è
veramente perfetto in noi...se uno non ama il suo prossimo che vede, certo
non può amare Dio che non si vede". [I Gv 4,12.20]
|
| Oggi ancora una volta capisco quanto sono egoista, limitata
e tengo la porta del mio cuore chiusa. E' bello scoprire una persona che
mi ha aiutato ad interpretare la chiamata di Dio nella sua profondità
e a riscoprire che sono Tua serva.
|
| Vocazione: questa è la parola che personalmente mi è rimasta scolpita nel mio cuore. Dio ha scelto questa strada per farmi avvicinare a Lui, si perchè solo Dio sa come chiamare ognuno di noi e io farò tutto il possibile per realizzare il suo progetto. Questo è il dono che Dio oggi mi ha voluto fare. |
>>>>>>>>>Che dire: rileggere queste testimonianza è stato molto bello sia per rivivere quello splendido momento di condivisione sia per assaporare cose che in quel momento mi erano sfuggite. GRAZIE ancora a tutti noi!!!